Hi-home… Cambia casa con Andrea Castrignano

13 giugno 2013

Andrea, per tanti, è un volto televisivo, famoso su Real Time dove ha condotto con Paola Marella le prime seguitissime serie di “Vendo casa disperatamente”. Dal 5 ottobre 2011 è approdato su La5 con il nuovo docu-reality “Cambio casa, cambio vita!” e dal 14 maggio 2013 è cominciata la seconda serie, 8 puntate in prima serata per svelarci i segreti dell’interior design. Ma andiamo con ordine. Arrivo nel nuovo quartier generale di Andrea, in Via Adige 11 a Milano, varco il portone “vecchia Milano”, salgo le scale e mi trovo in un ambiente di lavoro molto particolare… casa o ufficio? Tutte e due le cose, infatti questo spazio è stato concepito sia come ufficio, sia come abitazione. Mi dà il benvenuto Tobias, il gatto di Andrea, uno splendido Norvegese di 8 mesi. In questo opificio primi ‘900, diventato uno spazio ideale dove vivere e lavorare, scopro che una parte dei 400 metri quadrati è stata adibita a casa campione, l’abitazione del futuro, per capire come saranno gli interior nei prossimi anni. Esteso l’utilizzo della domotica, ma Andrea subito specifica: «una domotica al servizio delle persone che vivono la casa, una tecnologia amica, capace di accendere le luci, attivare profumazioni rilassanti, emettere la musica preferita e gestire in modo autonomo (e anche remoto) tutta l’abitazione». In questa casa c’è tutto, ma non si vede nulla: la cucina è stata progettata per “annullare” la sua presenza, come se la discrezione fosse stata la parola chiave dell’intero progetto. Le pareti scorrono, i piani si spostano e le librerie verticali celano o mettono in evidenza i libri. La casa si adegua ai gusti del cliente, è lui che decide come dev’essere il suo spazio, sviluppando tutti i sensi! Andrea sottolinea più volte il concetto che la casa dev’essere “un vestito” personalizzato, un ambiente che calza a pennello sul corpo di chi vi abita, ma soprattutto deve mettere a disposizione tutta la sua tecnologia con
la semplicità d’uso. Mi accomodo sull’enorme divano e davanti a me si abbassa uno schermo, le tende si chiudono, le luci si spengono e parte un video di presentazione, vedo com’è nato questo progetto e capisco subito la magia e la passione che emerge da ogni fotogramma. Tocco il parquet, ma scopro che non è di legno, ma di una resina mischiata a polveri di marmo effetto legno, facile la manutenzione, a basso spessore, dalle mille varianti, soprattutto “vero” nell’effetto. Ci spostiamo in camera e in bagno, nella zona spa c’è una doccia dove al posto del solito soffitto trovo una composizione di uno speciale muschio che ricopre di verde l’interno spazio. Sembra di fare la doccia in mezzo al bosco, dove la natura entra in casa e crea atmosfere fuori dal comune. In questa casa ogni dettaglio è curato nei minimi termini e Andrea mi racconta con la passione negli occhi questo progetto. Mi dice: «è l’Interior Designer che deve proporre al cliente le novità, siamo noi a doverci occupare di tutto, il cliente deve solo godere dei benefici che una bella casa può regalare!». Beviamo un caffè, mi racconta del suo libro “Cambia casa con Andrea!”, edito da Vallardi, di cui ricevo una copia autografata e scopro che ci sono tante soluzioni, trucchi e consigli che spaziano dal restyling alla ristrutturazione. Un volume ben fatto e facile da leggere, che si propone anche a chi si approccia per la prima volta al mondo del design. La mia visita continua. Attraversiamo lo spazio dedicato agli uffici, ordinati e luminosi, dove si respira un’atmosfera rilassata. I collaboratori intenti nei loro progetti, le librerie piene di materiali e libri, i telefoni che suonano. Arriviamo in un altro spazio dove vengo colpito da altri due bagni, sui pavi menti e sulle pareti trovo una carta da parati optical a disegno piedde-poule, tutto giocato sui toni del bianco e del nero. A terra la carta da parati è resa calpestabile e impermeabile grazie ad una resina autolivellante epossidica. Un’idea bellissima, da copiare perchè l’effetto visivo è molto appagante! Immagino quante maestranze e collaboratori ci siano dietro a questi progetti e Andrea, con un tono sereno, mi confida la sua felicità nel poter dare lavoro a tante persone proprio in un momento difficile come quello che stiamo attraversando. Percepisco che dietro il volto noto c’è un professionista appassionato del proprio lavoro, che sa gioire anche per le piccole cose, che è capace di mixare materiali e colori per creare case uniche, mai uguali una all’altra, Andrea evita il “copia e incolla”, mi dice che ogni casa deve avere una sua anima! Penso siano queste le cose che fanno grande il design italiano nel mondo, i suoi personaggi, le loro storie e le loro passioni. Scambiamo le ultime battute di uno splendido incontro, ma prima di congedarmi vi prometto che il “viaggio” con Andrea Castrignano non finisce qui…